Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario. cit. Che Guevara

domenica 4 marzo 2012

TAV, UNA MONTAGNA DI SOLDI


Giù le mani dalla Val di Susa” è lo slogan dei manifestanti che continuano a protestare incessantemente contro il Tav. Antonio Catricalà, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti, ribadisce fermamente che non sarà concesso nessun referendum.
Il problema è che in gioco c'è la conservazione di un territorio, già a rischio , e di un popolo che sta dimostrando la sua forza e la sua coesione contro gli interessi comuni di “qualcuno”.
Stanno manifestando pacificamente studenti, famiglie, agricoltori e non i cosiddetti black bloc ma la cosa più importante è capire cosa spinge questi cittadini ad organizzarsi e a battersi contro questa infrastruttura e perché lo Stato continui ad opporsi. 

 I No Tav la definiscono un'opera inutile, costosa, inquinante e criminale: la linea ferroviaria prevede una galleria di 23 km attraverso una montagna altamente amiantifera, il Musinè, che sgretolandosi inquinerà l'aria con fibre mortali di amianto, questo minerale se inalato provoca tumori alle vie respiratorie,Una domanda lecita che tutti si stanno ponendo è: dove andranno a finire poi questi detriti?
  L'impresa durerà circa 15 anni, vale a dire una fucina che lavorerà giorno e notte mettendo sulla strada centinaia di camion. 
 I benefici economici sono rilevanti, si dimezzano i tempi di percorrenza: da Torino a Chambery si passa da 152 minuti a 73, da Parigi a Milano da 7 a 4 ore. Inoltre si genera occupazione sul territorio, queste sono opere che consentiranno agli italiani di avere una prospettiva migliore.” sono le parole rilasciate da Mario Monti in una dichiarazione dove però non erano previste domande da parte dei giornalisti. "La Tav è stata ampiamente esaminata - dichiara invece Corrado Clini, ministro dell'ambiente - c'è stato un lungo lavoro esaminato da una commissione presieduta da Mario Virano.” Il Ministro ci tiene a ribadire che è il progetto è coerente con le norme europee ma queste prevedono il consenso delle popolazioni interessante.
"Dobbiamo andare avanti" dice il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Passera (banchiere responsabile della fusione di Banca Intesa e San Paolo IMI).
 La realizzazione della Tav ha un costo di 22 miliardi di euro (l'Europa dovrebbe forse pagare il 30-40% dell'opera), tutto affidato apparentemente a privati, in due parole: General Contractor cioè un'azienda o un individuo che ha un contratto per la realizzazione, in questo caso, di una linea ferroviaria; il contraente generale può eseguire lavori per agenzie governative, se nominato primo contraente. Quindi soldi pubblici che potrebbero andare alla sanità e/o all'istruzione invece che andare ad una linea che sarebbe quasi inutilizzata visto che la linea esistente Torino -Modane è utilizzata solo al 30% e che la Torino- Lyon è stata soppressa per mancanza di passeggeri. Perché un governo si dovrebbe accanire per un progetto così? A chi serve? 
I No Tav hanno già inquadrato la Cmc, cooperativa rossa ravennate, contestata diverse volte per aver ottenuto appalti come quello per l'ampliamento della base americana a Vicenza e per la realizzazione di quella di Sigonella; e per i suoi vecchi rapporti con il politico (jesino) Primo Greganti coinvolto nell'inchiesta mani pulite per aver preso una tangente nell'affare Enel. Sono coinvolte nel Tav anche Rocksoil spa e Impregilo, general contractor di questo progetto e del ponte sullo stretto di Messina. 
C'è forse puzza di tangenti? 

Wild Honey