Un
recente rapporto della Fao rilancia l'emergenza acqua: nel 2050 circa
due miliardi di persone potranno restare senz'acqua potabile.
Solo
il 3% dell'acqua presente sulla Terra è potabile e il 2,7% di questa
è utilizzato dalle industrie e dall'agricoltura .Gli scienziati
prevedono, a causa dell'effetto serra, un aumento della temperatura
di due gradi centigradi, che comporterà lo scioglimento dei
ghiacciai, principali fonti vitali di acqua dolce. Per questo
multinazionali dell'acqua come Veolia e Ondeo sono pronte ad
appropriarsi dell'oro blu. Anche la Russia, già ricca di petrolio e
gas, inizia ad essere consapevole della ricchezza che possiede, visto
che il suo vastissimo territorio è pieno di risorse idriche. L'acqua
sarà la ricchezza del nuovo millennio, un tesoro più prezioso del
petrolio. Il 12 e 13 giugno 2010 gli italiani hanno votato per
decidere se privatizzare l'acqua oppure no; i risultati con il
referendum sono stati sconvolgenti: il 95,8% della popolazione ha
votato “si” per l'acqua come bene comune. A sette mesi di
distanza dalla vittoria popolare, i cittadini si sentono traditi in
seguito al decreto legge del governo monti secondo il quale il
servizio idrico verrà vincolato dalle s.p.a.
La
liberalizzazione del servizio idrico porterebbe ad un aumento della
bolletta dell’acqua per il 2012 del +7,8%.
Per
questo motivo in tutta Italia è partita la campagna
di obbedienza civile per
il ricalcolo della bolletta e per il rispetto del voto organizzata
dal forum
Italiano dei movimenti per l’acqua.
La Risoluzione ONU del
28 luglio 2010 dichiara
che l'acqua è un diritto umano universale e fondamentale.
L'Italia
vanta il primato di essere la nazione con l'acqua più buona al mondo
ma anche quello di consumare più acqua minerale di qualsiasi altro
paese, favorendo così interessi milionari di marchi come Nestlè,
Coca Cola, Pepsi Cola (per ogni litro di coca cola sono necessari una
decina di litri di oro trasparente) e Danone. Oltre all'acqua si
sprecano tonnellate di plastica e non a caso la multinazionale Veolia
si occupa anche di rifiuti.
A
quanto pare la Sicilia ha deciso di vendere, in cambio di una futile
cifra, le sorgenti dei Monti Sicani alla svizzera Nestlè, che da anni
sottrae quest'acqua per riempire le bottiglie targate Vera per un
giro d'affari di decine di milioni di euro. Girgenti
Acque,
che gestisce il servizio idrico della provincia di Agrigento, offre
ai cittadini dell'acqua imbevibile costringendoli ad usare le
bottiglie anche per cucinare. Questo della Sicilia non è l'unico
esempio sconvolgente:nell'aprile 2000 la multinazionale statunitense
Bechtel , con l'appoggio della Banca Mondiale ottenne dal governo
boliviano (in cambio di denaro) la privatizzazione di tutte le
risorse idriche di Cochabamba. Il
popolo vide un aumento delle tariffe del 300% e si accorse che il
governo tutelava gli interessi delle multinazionali facendo pagare
anche a chi viveva con due dollari al giorno, un quarto del loro
reddito per un diritto naturale, quello dell'acqua. Lo scontro
diventò sempre più violento, ci furono moltissime vittime e tanta
gente perse arti e/o rimase paralizzata a vita a causa delle bombe
che la polizia lanciava per reprimere le protesta. Dopo anni l'acqua
tornò nelle mani del popolo che capì che con il suo potere poteva
rovesciare un intero sistema: EL PUEBLO UNIDO JAMÁS
SERÁ VENCIDO!
Wild Honey
Wild Honey
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