Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario. cit. Che Guevara

giovedì 9 febbraio 2012

ORO BLU


Un recente rapporto della Fao rilancia l'emergenza acqua: nel 2050 circa due miliardi di persone potranno restare senz'acqua potabile.
Solo il 3% dell'acqua presente sulla Terra è potabile e il 2,7% di questa è utilizzato dalle industrie e dall'agricoltura .Gli scienziati prevedono, a causa dell'effetto serra, un aumento della temperatura di due gradi centigradi, che comporterà lo scioglimento dei ghiacciai, principali fonti vitali di acqua dolce. Per questo multinazionali dell'acqua come Veolia e Ondeo sono pronte ad appropriarsi dell'oro blu. Anche la Russia, già ricca di petrolio e gas, inizia ad essere consapevole della ricchezza che possiede, visto che il suo vastissimo territorio è pieno di risorse idriche. L'acqua sarà la ricchezza del nuovo millennio, un tesoro più prezioso del petrolio. Il 12 e 13 giugno 2010 gli italiani hanno votato per decidere se privatizzare l'acqua oppure no; i risultati con il referendum sono stati sconvolgenti: il 95,8% della popolazione ha votato “si” per l'acqua come bene comune. A sette mesi di distanza dalla vittoria popolare, i cittadini si sentono traditi in seguito al decreto legge del governo monti secondo il quale il servizio idrico verrà vincolato dalle s.p.a.
La liberalizzazione del servizio idrico porterebbe ad un aumento della bolletta dell’acqua per il 2012 del +7,8%.
Per questo motivo in tutta Italia è partita la campagna di obbedienza civile per il ricalcolo della bolletta e per il rispetto del voto organizzata dal forum Italiano dei movimenti per l’acqua. La Risoluzione ONU del 28 luglio 2010 dichiara che l'acqua è un diritto umano universale e fondamentale.
L'Italia vanta il primato di essere la nazione con l'acqua più buona al mondo ma anche quello di consumare più acqua minerale di qualsiasi altro paese, favorendo così interessi milionari di marchi come Nestlè, Coca Cola, Pepsi Cola (per ogni litro di coca cola sono necessari una decina di litri di oro trasparente) e Danone. Oltre all'acqua si sprecano tonnellate di plastica e non a caso la multinazionale Veolia si occupa anche di rifiuti.
A quanto pare la Sicilia ha deciso di vendere, in cambio di una futile cifra, le sorgenti dei Monti Sicani alla svizzera Nestlè, che da anni sottrae quest'acqua per riempire le bottiglie targate Vera per un giro d'affari di decine di milioni di euro. Girgenti Acque, che gestisce il servizio idrico della provincia di Agrigento, offre ai cittadini dell'acqua imbevibile costringendoli ad usare le bottiglie anche per cucinare. Questo della Sicilia non è l'unico esempio sconvolgente:nell'aprile 2000 la multinazionale statunitense Bechtel , con l'appoggio della Banca Mondiale ottenne dal governo boliviano (in cambio di denaro) la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba. Il popolo vide un aumento delle tariffe del 300% e si accorse che il governo tutelava gli interessi delle multinazionali facendo pagare anche a chi viveva con due dollari al giorno, un quarto del loro reddito per un diritto naturale, quello dell'acqua. Lo scontro diventò sempre più violento, ci furono moltissime vittime e tanta gente perse arti e/o rimase paralizzata a vita a causa delle bombe che la polizia lanciava per reprimere le protesta. Dopo anni l'acqua tornò nelle mani del popolo che capì che con il suo potere poteva rovesciare un intero sistema: EL PUEBLO UNIDO JAMÁS SERÁ VENCIDO!  


Wild Honey






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